Impianti fotovoltaici fatti per durare venticinque anni
Progettiamo, installiamo e colleghiamo. Le pratiche con Comune, distributore e GSE le seguiamo noi: tu firmi e basta.
Un impianto fotovoltaico è un investimento che deve reggere venticinque anni sul tuo tetto, con il vento, la grandine e il sole che picchia. Per questo la differenza non la fanno i pannelli: quelli buoni si somigliano tutti. La fanno le staffe, i cavi, la messa a terra, le guaine intorno ai passaggi e il modo in cui l'inverter viene collegato al quadro. È il lavoro che non si vede da terra, ed è quello che distingue un impianto che dopo dieci anni funziona ancora da uno che comincia a dare problemi al terzo inverno.
Cosa comprende
- Il sopralluogo, gratuito: misuriamo le falde, controlliamo l'orientamento e le ombre, guardiamo com'è fatto il quadro elettrico e leggiamo una bolletta.
- Il progetto con la potenza giusta per i tuoi consumi, non la più grande che ci sta sul tetto.
- Le pratiche: comunicazione al Comune, domanda di connessione al distributore, attivazione con il GSE, registrazione dell'impianto. Sono passaggi noiosi e pieni di scadenze: li facciamo noi.
- L'installazione, di solito due o tre giorni per una casa.
- La messa in servizio con collaudo, dichiarazione di conformità e monitoraggio configurato.
- La garanzia nostra sull'installazione, oltre a quelle di fabbrica su moduli e inverter.
Come scegliamo i componenti
Lavoriamo con marche che hanno una rete di assistenza in Italia. Sembra un dettaglio da poco finché non si rompe un inverter e scopri che il produttore è sparito o risponde solo in inglese da un altro continente. Sui moduli guardiamo la garanzia di resa a venticinque anni e il comportamento con poca luce, che nelle nostre zone conta più del picco di potenza dichiarato: qui abbiamo nebbia d'inverno e foschia d'estate, non il deserto.
La potenza giusta
La regola semplice è coprire il consumo annuo: se consumi 3.500 kWh e nel tuo comune un kilowatt rende 1.300 kWh, ti servono all'incirca 2,7 kW. Poi si aggiusta: se hai una pompa di calore, un'auto elettrica o pensi di metterle, conviene tenersi larghi adesso, perché ampliare dopo costa di più che farlo subito. Se invece il tetto è piccolo o pieno di camini, si lavora su quello che c'è.
Casa, condominio, azienda
Su una casa singola le taglie tipiche vanno dai 3 ai 6 kW, con due o tre giorni di lavoro e la detrazione fiscale del 50% recuperata in dieci anni, se è l'abitazione principale del proprietario (36% negli altri casi).
In condominio l'impianto può servire le parti comuni oppure diventare una comunità energetica tra i condomini. Serve una delibera assembleare, e spesso serve anche qualcuno che la spieghi in assemblea: lo facciamo volentieri.
Su capannoni e aziende il conto è diverso e quasi sempre migliore: i consumi sono di giorno, cioè quando l'impianto produce, quindi l'autoconsumo è alto e il rientro più rapido. Qui contano anche l'ammortamento e il credito d'imposta, e vale la pena ragionare insieme al commercialista.
Per le aziende agricole ci sono tetti ampi, consumi importanti per irrigazione e celle frigorifere, e bandi dedicati che cambiano spesso.
Quanto costa e in quanto rientra
Un impianto da 6 kW su una casa sta indicativamente tra i 9.000 e i 12.000 euro secondo tetto, componenti e complessità del cantiere: sulla prima casa metà torna indietro con la detrazione. Il rientro dipende da quanto consumi di giorno, e questo è il numero su cui bisogna essere onesti — nella pagina del tuo comune trovi la stima calcolata sulla radiazione solare misurata lì, non su una media nazionale.
Dai nostri cantieri

Inverter e quadro di protezione

Tezze sul Brenta

Padova

Cameri

Udine

Viadana
Moduli fotovoltaici
Scegliamo marche con assistenza in Italia. Sembra un dettaglio finché non si rompe un inverter e scopri che il produttore risponde solo in inglese da un altro continente.
Il sopralluogo è gratuito e non impegna a niente
Guardiamo il tetto e una bolletta, poi ti diciamo quanto produce, quanto costa e in quanto rientra. Se non conviene, te lo diciamo lo stesso.




