Solyx
+39 353 473 4667

Comunità energetiche: condividere l'energia, non solo produrla

Chi produce e chi consuma nella stessa zona possono dividersi l'energia e incassare un incentivo sull'energia condivisa. Serve un impianto, una scrittura e qualcuno che segua le pratiche.

Una comunità energetica rinnovabile è un accordo tra chi produce energia e chi la consuma nella stessa area. L'energia continua a passare dalla rete di tutti, ma quando qualcuno consuma nella stessa ora in cui un altro membro produce, quella quota viene considerata condivisae il GSE riconosce un incentivo. Non è uno sconto in bolletta: è un contributo che arriva alla comunità, che poi lo ripartisce secondo le regole che si è data.

Chi può farne parte

  • Famiglie e condomini, anche senza un impianto proprio: si può entrare solo come consumatori.
  • Piccole e medie imprese, artigiani, negozi.
  • Aziende agricole, che spesso hanno i tetti migliori.
  • Comuni, parrocchie, associazioni ed enti del terzo settore.

Il vincolo principale è geografico: i membri devono stare sotto la stessa cabina primaria. È un'informazione che si verifica con un controllo puntuale sui dati del distributore, e va fatta prima di qualsiasi altra cosa: è il passaggio che manda all'aria i progetti partiti col piede sbagliato.

Come si mette in piedi

  • Verifica della cabina primaria per tutti i potenziali membri.
  • Studio dei consumi: quanta energia si consuma e in quali ore, perché conta la contemporaneità. Una comunità di sole case che consumano la sera condivide poco; se dentro c'è un'azienda che lavora di giorno, i numeri cambiano.
  • Dimensionamento dell'impianto sulla curva reale della comunità, non sulla potenza massima installabile.
  • Forma giuridica e statuto: associazione, cooperativa o altra forma, con le regole di ripartizione scritte nero su bianco.
  • Pratiche GSE: richiesta di accesso al servizio, configurazione, gestione nel tempo.

Cosa facciamo noi

La parte tecnica per intero: verifica della cabina, analisi dei consumi, progetto e installazione degli impianti, monitoraggio dell'energia condivisa. Sulla parte legale e statutaria lavoriamo con i professionisti che servono, perché una CER è un soggetto giuridico e va costituita bene.

Se sei un Comune o un'associazione e devi spiegare la cosa a un'assemblea, veniamo a raccontarla in parole semplici. È il modo più efficace per far partire una comunità energetica: le persone aderiscono quando capiscono, non quando ricevono un volantino.

Attenzione alle promesse facili

Intorno alle CER girano offerte che promettono guadagni automatici. L'incentivo sull'energia condivisa è reale ma è proporzionato a quanto effettivamente si consuma nelle stesse ore in cui si produce: senza uno studio dei consumi, i conti fatti in anticipo sono numeri messi lì per firmare. Noi partiamo sempre dai dati di consumo veri dei membri.

Dai nostri cantieri

Tutti gli impianti realizzati

Il sopralluogo è gratuito e non impegna a niente

Guardiamo il tetto e una bolletta, poi ti diciamo quanto produce, quanto costa e in quanto rientra. Se non conviene, te lo diciamo lo stesso.

ChiamaWhatsApp