Colonnine di ricarica collegate al tuo impianto
Caricare l'auto con l'energia del tetto è il modo più veloce per ripagare un fotovoltaico. Serve però che le due cose si parlino.
Un'auto elettrica consuma quanto una famiglia intera: intorno ai 2.500-3.000 kWh l'anno per quindicimila chilometri. Caricarla dalla rete alle tariffe di oggi costa parecchio; caricarla con il proprio fotovoltaico la fa costare quasi niente. Ma succede solo se la wallbox sa quanta energia sta producendo l'impianto in quel momento, e regola la potenza di ricarica di conseguenza.
La ricarica solare
Una wallbox collegata al contatore di produzione modula la corrente in base al sole: se ci sono 3 kW disponibili carica a 3 kW, se passa una nuvola rallenta invece di prendere il resto dalla rete. Si può impostare la soglia minima e l'orario entro cui l'auto deve essere pronta comunque. È la differenza tra avere due impianti scollegati e avere un sistema.
Dove le installiamo
- Casa: wallbox da 3,7 o 7,4 kW in garage o sotto la tettoia, con protezioni dedicate e cavo dimensionato sulla distanza dal quadro.
- Condominio: colonnine con riconoscimento dell'utente e conteggio separato dei consumi, così ognuno paga il suo. È il punto su cui si bloccano quasi tutte le assemblee, e si risolve con la tecnologia giusta.
- Azienda: punti di ricarica per flotte, dipendenti o clienti, con gestione dei carichi per non far saltare il contatore quando caricano più auto insieme.
Potenza e contatore
Con un contatore domestico da 3 kW una wallbox da 7,4 kW non ha senso senza aumento di potenza. Prima di venderti l'apparecchio più grosso guardiamo quanto hai disponibile, quanto consumi negli altri orari e quanto realmente ti serve: se fai trenta chilometri al giorno, una ricarica lenta notturna basta e avanza.
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Il sopralluogo è gratuito e non impegna a niente
Guardiamo il tetto e una bolletta, poi ti diciamo quanto produce, quanto costa e in quanto rientra. Se non conviene, te lo diciamo lo stesso.
