Nei preventivi di oggi trovi quasi solo due tecnologie di celle: PERC, che ha dominato il mercato per un decennio, e TOPCon, che negli ultimi anni l’ha progressivamente sostituita. Vale la pena sapere cosa cambia, perché su questo si gioca parecchia vendita fumosa.
In due righe
La PERC aggiunge uno strato riflettente sul retro della cella, in modo che la luce che l’attraversa venga rimandata indietro invece che persa. È una tecnologia matura, affidabile e ormai economica.
La TOPCon aggiunge un sottilissimo strato di ossido e silicio drogato che riduce le perdite nel punto di contatto fra cella e metallo. Costa un po’ di più da produrre e rende un po’ di più.
Le differenze che si vedono in bolletta
Efficienza. Un modulo TOPCon di fascia buona sta oggi intorno al 22-23%, un PERC equivalente intorno al 20-21%. Tradotto: sullo stesso metro quadro di tetto, con TOPCon ci metti circa il 10% di potenza in più. Se hai tetto in abbondanza è quasi irrilevante; se il tetto è piccolo e ogni falda conta, diventa la ragione per sceglierlo.
Poca luce. I moduli TOPCon si comportano meglio con luce diffusa, cioè con cielo coperto e foschia. Nella pianura padana, dove l’inverno è quello che è, questo vantaggio si sente più che nei test di laboratorio.
Temperatura. Il coefficiente di temperatura del TOPCon è leggermente migliore: perde meno produzione quando il modulo scotta. D’estate, su un tetto scuro, è qualche punto percentuale.
Degrado nel tempo. Il primo anno tutti i moduli perdono un po’; poi il calo è annuale e lento. I TOPCon dichiarano in genere un degrado più basso, con garanzie di resa a 25-30 anni su percentuali migliori.
Bifacciali. Le celle TOPCon si prestano bene alla costruzione bifacciale, che raccoglie anche la luce riflessa da sotto. Su un tetto a falda con coppi serve a poco; su una pensilina, una copertura piana chiara o un impianto a terra può valere qualche punto in più.
E il prezzo?
La differenza di listino fra un buon PERC e un buon TOPCon, su un impianto domestico da 6 kW, è nell’ordine di qualche centinaio di euro sul totale. Rispetto alle altre voci del preventivo, è poco.
Cosa scegliere
Per un impianto nuovo, oggi, TOPCon è la scelta ragionevole nella grande maggioranza dei casi: il sovrapprezzo è modesto e il vantaggio con luce diffusa è reale alle nostre latitudini.
Il PERC resta sensato quando c’è disponibilità immediata di un prodotto di buona marca a un prezzo aggressivo e il tetto è grande: in quel caso, meglio più kilowatt di PERC che meno kilowatt di TOPCon.
Quello che conta più della sigla, comunque, è la garanzia di resa a venticinque anni e chi la onora: un modulo eccellente di una marca che fra dieci anni non esiste più vale meno di un modulo buono di un produttore solido.
