È la domanda che si fa chi comincia a pensare al fotovoltaico, e la risposta corta è: sette pannelli. Quella lunga è più utile, perché il numero di pannelli è la cosa meno importante di tutte.
Sette moduli, quindici metri quadri
Un impianto «da 3 kW» ha una potenza di picco di 3 kWp. I moduli che montiamo oggi stanno fra i 430 e i 450 watt l’uno: 7 moduli da 430 W fanno 3,01 kWp. Dieci anni fa, con moduli da 250 W, ce ne volevano dodici. Il tetto è lo stesso, la potenza no.
Ogni modulo misura circa 1,1 metri per 1,9, cioè poco più di 2 metri quadri. Con lo spazio fra le file e i margini dal bordo del tetto, per 3 kW servono circa 15 metri quadri di falda, possibilmente tutta sullo stesso lato. Una falda di una villetta a schiera basta quasi sempre.
Quanto producono in un anno
Qui i numeri cambiano da città a città, ed è per questo che ogni comune di questo sito ha la sua pagina. Un 3 kW ben esposto a sud, inclinato intorno ai 35 gradi, produce in un anno:
| Città | Produzione stimata di un 3 kW |
|---|---|
| Verona | 3.915 kWh |
| Treviso | 3.909 kWh |
| Padova | 3.907 kWh |
| Venezia | 3.901 kWh |
| Milano | 3.894 kWh |
| Bologna | 3.890 kWh |
| Torino | 3.856 kWh |
| Vicenza | 3.852 kWh |
| Pordenone | 3.828 kWh |
| Udine | 3.714 kWh |
| Belluno | 3.588 kWh |
Sono stime calcolate sulle coordinate di ogni comune, con i dati di irraggiamento che usiamo in tutto il sito. Un tetto a est o a ovest produce circa il 15 per cento in meno; un’ombra di un camino o di un albero nelle ore centrali pesa più di quanto sembri, e va vista sul posto.
Il punto vero: quanto ne consumi mentre lo produci
Una famiglia media consuma circa 2.700 kWh l’anno. Un 3 kW ne produce 3.900: sulla carta copre tutto. Nella pratica no, perché l’impianto produce di giorno e in casa si consuma soprattutto la sera.
Senza batteria, di quello che produci consumi direttamente circa il 30 per cento. Il resto va in rete, e la rete te lo paga intorno a 10 centesimi al kWh, contro i 28 che paghi quando lo compri. Con questi numeri un 3 kW in pianura vale intorno ai 600 euro l’anno di bolletta in meno.
Con una batteria da 5 kWh l’autoconsumo sale intorno al 70 per cento: quasi tutti i 2.700 kWh di casa li copri con il tuo impianto, e il risparmio si avvicina agli 850-900 euro l’anno. Se la batteria conviene nel tuo caso dipende da come consumi: ne parliamo nella guida La batteria conviene?.
Prima ancora della batteria, però, c’è una cosa gratis: spostare lavatrice, lavastoviglie e scaldabagno nelle ore di sole. Vale, in un anno, quanto un pannello in più.
Quanto costa e in quanto rientra
Un 3 kW chiavi in mano, con moduli, inverter, strutture, pratiche e collaudo, sta oggi intorno ai 6.000-6.500 euro. La batteria da 5 kWh aggiunge circa 3.000 euro. Sono le stime che usiamo in tutto il sito, e le trovi spiegate nella guida Quanto costa un impianto.
Con 600 euro l’anno di risparmio, senza contare nessun incentivo, un 3 kW rientra in una decina di anni e poi produce per altri quindici. Gli incentivi accorciano il conto: quali sono, con le fonti ufficiali e le date, li teniamo aggiornati nella pagina Incentivi, e lì vanno letti, non nei titoli dei giornali.
Quando 3 kW non bastano
Il 3 kW è nato quando in casa c’erano solo gli elettrodomestici. Se hai in programma una pompa di calore, un piano a induzione o un’auto elettrica, i consumi raddoppiano e il 3 kW diventa stretto. In quei casi conviene partire da 4,5 o 6 kW: sul tetto sono tre o sette pannelli in più, e il costo al kW scende.
L’errore da non fare è il contrario: dimensionare l’impianto sui metri quadri di tetto invece che sui consumi. Un tetto grande non è un motivo per riempirlo.
In pratica
Per un 3 kW su tetto la pratica di connessione è quella semplificata, e la seguiamo noi dalla domanda al collaudo, compreso il contatore bidirezionale che installa il distributore.
Se vuoi il numero preciso per casa tua, cerca il tuo comune in questo sito: trovi la produzione mese per mese calcolata sulle tue coordinate. Poi, se vuoi, veniamo a guardare il tetto: si capisce in mezz’ora se i sette pannelli ci stanno, dove, e se conviene fermarsi a sette.
